| premessa |
Da nove anni mi immergo, attraverso esperienze
di analisi di gruppo che conduco personalmente,
nelle viscere delle motivazioni della mente umana.
Mi è capitato spesso, in questo periodo,
di riscoprire come l'uomo non conosca quanto il
suo prossimo sia uguale a lui. Quelli che noi
chiamiamo gli "altri" siamo sempre "noi"
con un comportamento diverso dato da diversi condizionamenti
e diverse sofferenze.
In nove anni, attraverso l'applicazione di una
filosofia pratica, ho "sbloccato" problemi
in più di ottomila persone ed ogni volta,
al di là della differenza del problema,
mi sono ritrovato a percorrere la stessa strada
con tutti e mai mi sono ritrovato a percorrere
la stessa strada con tutti e mai sono arrivato
ad un vicolo cieco, ma sempre mi sono trovato
davanti ad un portone su cui c'era scritto: sfiducia
in se stessi, paura del prossimo, estremo bisogno
di autoconferme. Tutte queste paure, portate in
superficie, alla ragione, si sono sempre sbloccate
sbloccate con la stessa molla che faceva da carceriere:
l'emozione. In questa straordinaria eguaglianza
umana, ho trovato la conferma che l'uomo è
giudato da due sovrani: il desiderio e la paura
di perdere. Questi due stimoli, in apparente conflittualità
tra di loro, sono i veri motori dell'uomo. In
un mondo dove l'uomo cerca la sicurezza, ognuno
si accorge poi di essere su di un'altalena dove
lavoro, gioco, amore e famiglia ora si chiamano
scopi, ora problemi, dove le emozioni si alternano
dall'effetto stimolo all'effetto paura e dove,
anche se in diversa misura, ognuno è affetto
da tutte le inibizioni del mondo.
Insomma, un uomo tanto uguale che mi ha senza
alcun dubbio convinto che la verità è
una, una sola e vale per tutti, anche se non sempre
applicabile allo stesso modo.
Spesso gli amici a cui ho parlato di questa pubblicazione,
mi hanno consigliato (essendo io sconosciuto al
pubblico) d'introdurre questo libro con una biografia.
Ho riflettuto molto su questo ed ho pensato che
la miglior biografia di un uomo sia il suo modo
di pensare e siccome credo di aver veramente cominciato
a pensare da nove anni, nelle prossime pagine
c'è tutta la mia vita.
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